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PROTECHTA

Localizzatore GPS per auto: cosa guardare prima di sceglierlo

Rete mobile, batteria, dimensioni, app e montaggio: i punti da verificare prima di scegliere un localizzatore GPS per la tua auto, spiegati da chi li installa ogni giorno.

Un localizzatore GPS auto sembra un oggetto semplice: una scatoletta che dice dove si trova il veicolo. Poi apri un catalogo e trovi decine di modelli, magnetici o cablati, con o senza app, con promesse che si somigliano tutte. Questa guida mette in fila le cose da controllare davvero, nell’ordine in cui le controlliamo noi quando un cliente ci chiede consiglio.

Localizzatore gps auto: il localizzatore GPS Teltonika FMC920

Prima domanda: a cosa ti serve il localizzatore GPS auto

Il criterio che decide tutti gli altri è l’uso. Chi vuole ritrovare l’auto in caso di furto ha bisogno di un dispositivo nascosto bene, con batteria di backup e avvisi rapidi. Se gestisci tre furgoni vuoi percorsi, chilometri e orari. Chi ha un’auto elettrica magari vuole sapere lo stato di carica. Chi gestisce camion deve pensare al tachigrafo.

Scrivi in una riga cosa vuoi ottenere. Ti eviterà di pagare funzioni che non userai, o di scoprire dopo che manca proprio quella che ti serviva.

La rete mobile: come arriva la posizione

Il ricevitore GPS calcola la posizione, ma è il modem cellulare che la porta fino al tuo telefono. Un dispositivo con modem 4G LTE lavora sulle reti attuali; alcuni modelli per mezzi pesanti hanno anche il ripiego sul 2G per le zone in cui la copertura è più debole. Il localizzatore FMC920 usa un modulo 4G LTE Cat 1, adatto alla trasmissione di dati di posizione.

Chiedi sempre su quale rete lavora il dispositivo e chi gestisce la SIM. È un dettaglio che si dimentica e che poi pesa sulla gestione di tutti i giorni.

Batteria di backup: cosa succede se scollegano il localizzatore GPS dall’auto

Un localizzatore alimentato solo dall’auto smette di trasmettere nel momento in cui qualcuno taglia l’alimentazione. Per questo serve una batteria interna. L’FMC920 ha una batteria Li ion da 170 mAh che lo tiene acceso se l’alimentazione viene staccata; il FMC650, pensato per camion e macchinari, ha un pacco NiMH da 550 mAh.

Guarda anche come il sistema segnala la manomissione. Sulla Centrale di controllo PROTECHTA c’è un allarme apposito per lo scollegamento del dispositivo: un tentativo di neutralizzarlo diventa un avviso sul tuo telefono.

Magnetico o cablato?

I localizzatori magnetici a batteria si attaccano dove vuoi e non richiedono installazione. Il prezzo di questa comodità è che trasmettono di rado per risparmiare carica, vanno ricaricati e si trovano facilmente con un controllo sotto la scocca. Un dispositivo cablato è collegato all’impianto, trasmette con continuità e può essere nascosto dentro il cruscotto. Per la protezione dal furto noi installiamo solo dispositivi cablati.

Dimensioni e posizione di montaggio

Più il dispositivo è piccolo, più posti ci sono per nasconderlo. L’FMC920 è alto 12 mm e ha le linguette di aggancio per stare dietro la plancia. Un ladro che cerca il localizzatore guarda nei posti soliti: sotto i sedili, vicino alla presa OBD, nel bagagliaio. Un dispositivo sottile, montato in un punto diverso per ogni modello di auto, gli fa perdere tempo.

Va detto che il ricevitore deve comunque vedere il cielo abbastanza per calcolare la posizione. Il punto giusto è un compromesso fra segnale e discrezione, e cambia da auto ad auto.

Consumo del localizzatore GPS e batteria dell’auto

Molti temono che il localizzatore scarichi la batteria quando l’auto resta ferma a lungo. Un dispositivo collegato correttamente e configurato bene ha consumi contenuti; i problemi nascono di solito da installazioni fatte in fretta o da impostazioni di trasmissione troppo aggressive. Se l’auto resta ferma per settimane conviene parlarne con l’installatore. Abbiamo approfondito il tema per gli immobilizzatori nella guida su antifurto e batteria dell’auto.

L’app e la piattaforma

Il dispositivo è metà del prodotto. L’altra metà è il software in cui vedi i dati. Prima di scegliere controlla:

  • se la posizione si vede in tempo reale e con lo storico dei percorsi;
  • quali avvisi puoi impostare (movimento, uscita da un’area, velocità, traino);
  • se puoi gestire più veicoli dalla stessa app;
  • se ci sono report scaricabili, utili per chi usa l’auto per lavoro.

I localizzatori Protechta si vedono sull’app PROTECHTA e sulla Centrale di controllo, la piattaforma web che mostra posizione, percorsi, consumi e allarmi. La Centrale si può avere con acquisto unico o con abbonamento mensile.

Funzioni in più: blocco motore, sensori, dati CAN

Alcuni localizzatori hanno un’uscita per il blocco del motore da remoto. L’FMC920 ce l’ha, insieme al controllo di accelerazioni e frenate e alla possibilità di collegare sensori Bluetooth per temperatura, umidità, movimento e apertura. Utile per chi trasporta merce sensibile o vuole sapere se il portellone del furgone è stato aperto.

Se ti servono i dati del veicolo (chilometri reali, carburante, stato di carica delle elettriche, anomalie) devi guardare a un localizzatore con lettura CAN come il FMC150, che legge oltre 100 parametri. Lo spieghiamo nella guida sul GPS con lettura dei dati CAN.

E se l’auto è aziendale?

Un localizzatore su un veicolo usato da dipendenti tocca la normativa sulla privacy e quella sul controllo a distanza dei lavoratori. Prima di installarlo leggi la guida su localizzatore GPS e privacy del conducente.

L’installazione conta quanto il dispositivo

Lo stesso localizzatore può funzionare benissimo o creare guai, a seconda di come viene montato. Collegamenti volanti, nastro isolante, alimentazione presa dal primo filo trovato: sono le cause più comuni di dispositivi che smettono di trasmettere o di auto che non partono. Da noi a Settimo Milanese il percorso è sempre lo stesso: verifica di compatibilità con marca, modello e anno, montaggio da parte di tecnici certificati senza modifiche visibili, configurazione dell’app e consegna del veicolo pronto.

Un localizzatore GPS da solo basta a proteggere l’auto?

Per sapere dov’è l’auto sì. Per impedire che parta no. Chi vuole fermare il furto prima che avvenga affianca al GPS un immobilizzatore come Spynex, che nega l’avviamento a chi non ha il tag, il telefono o il codice. Ne parliamo nella guida su immobilizzatore e GPS insieme e, per capire bene il funzionamento del localizzatore, in come funziona davvero un antifurto satellitare.

Se vuoi un consiglio sul tuo veicolo, guarda la scheda del localizzatore GPS 4G FMC920 oppure scrivici dalla pagina contatti con marca, modello e anno: facciamo la verifica di compatibilità e ti diciamo quale dispositivo ha senso.

Per una verifica sul tuo modello mandaci un messaggio su WhatsApp con marca, modello e anno del veicolo.

Domande frequenti

Qual è il miglior localizzatore GPS per auto?

Dipende da come usi il veicolo. Per un’auto privata un dispositivo compatto, cablato, con batteria di backup e app è la scelta più sensata. Per flotte e camion servono dati CAN o tachigrafo.

Un localizzatore GPS scarica la batteria dell’auto?

Se è installato e configurato bene i consumi sono contenuti. Se l’auto resta ferma molto a lungo è bene dirlo all’installatore, che regola le impostazioni di trasmissione.

Meglio un GPS magnetico o uno collegato all’impianto?

Il magnetico è comodo ma trasmette di rado, va ricaricato e si trova facilmente. Per la protezione dal furto è meglio un dispositivo cablato e nascosto nel cruscotto.

Posso bloccare il motore con il localizzatore?

Con i modelli che hanno l’uscita dedicata, come l’FMC920, sì: il blocco motore da remoto è fra le funzioni di gestione. Va usato con prudenza e mai su un’auto in corsa nel traffico.

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