CAN injection: il furto dai fari che sta svuotando i parcheggi
Smontano un faro, si collegano ai fili della rete CAN e l'auto si apre e si accende da sola. Ecco come funziona la CAN injection e come difenderti.
La CAN injection è una tecnica di furto che non passa dalla chiave: i ladri smontano un faro o una parte del paraurti, raggiungono i fili della rete interna dell’auto e ci collegano un apparecchio che finge di essere la chiave. L’auto si apre, il motore parte, e il proprietario non trova né un vetro rotto né una serratura forzata. Questa guida spiega come funziona il can injection furto auto, perché colpisce soprattutto alcuni SUV e berline e come puoi fare in modo che l’auto non parta.

Cos’è la rete CAN e perché i ladri la usano
Dentro ogni auto moderna le centraline parlano fra loro attraverso una rete chiamata CAN bus. Motore, freni, cambio, luci e quadro strumenti si scambiano messaggi su due fili che attraversano tutto il veicolo. Quando la chiave viene riconosciuta, per esempio, un messaggio passa sulla rete e dice alle altre centraline che possono sbloccare le porte e consentire l’avviamento. Se vuoi capire meglio come è fatta, leggi cos’è il CAN bus e perché conta per la sicurezza.
Il punto debole è semplice: su molte auto le centraline si fidano di quello che arriva dalla rete. Se qualcuno riesce a inserire un messaggio che sembra quello giusto, l’auto lo esegue. I fari moderni, che hanno una loro elettronica, sono collegati a questa rete. E sono facili da raggiungere da fuori.
Come funziona il can injection furto auto, passo per passo
La sequenza è sempre più o meno la stessa:
- il ladro solleva il bordo del passaruota o sgancia una parte del paraurti, vicino al faro anteriore;
- scollega il connettore del faro e raggiunge i fili della rete CAN;
- collega un piccolo apparecchio, spesso nascosto dentro un oggetto banale come un altoparlante portatile o una torcia;
- l’apparecchio invia sulla rete il messaggio che di solito arriva quando la chiave è valida;
- le porte si sbloccano, il ladro sale e avvia il motore.
Il lavoro richiede pochi minuti e si fa dal lato strada, accovacciati accanto alla ruota. Chi passa vede al massimo una persona che armeggia vicino a un’auto, come capita quando si cambia una lampadina. Il faro danneggiato o il passaruota sollevato spesso sono l’unica traccia che resta.
Perché l’allarme non suona
L’allarme di serie riceve le stesse informazioni che riceve il resto dell’auto. Se sulla rete passa il messaggio che dice che la chiave è valida, per l’allarme è il proprietario che apre. Non c’è nessuna intrusione da segnalare. Per lo stesso motivo un’auto con una chiave molto protetta resta esposta: la chiave non c’entra, viene semplicemente scavalcata.
Su quali auto i ladri usano la CAN injection
Il caso più noto è quello di alcuni Toyota RAV4, studiato e reso pubblico da ricercatori di sicurezza dopo il furto di un’auto a un loro collega: il faro anteriore era stato smontato e da lì era passato tutto. I ricercatori hanno poi riconosciuto lo stesso schema su altri modelli e altre marche, soprattutto SUV e berline molto richieste. Ne parliamo nella guida all’antifurto per Toyota RAV4.
Non tutte le auto sono vulnerabili allo stesso modo. Dipende da come la casa ha organizzato la rete interna, da quali centraline si fidano di quali messaggi e da dove passano i fili. In linea generale sono più esposte le auto dove la rete che gestisce apertura e avviamento è raggiungibile dall’esterno senza entrare nell’abitacolo.
Can injection e furto auto: le difese che funzionano
Le precauzioni sulla chiave, come la custodia schermata, qui non servono: il ladro non cerca la chiave. Servono invece misure che agiscono sulla partenza del motore o che rallentano l’accesso.
Un controllo in più sulla rete CAN
La difesa più diretta è mettere sulla rete un dispositivo che non si accontenta del messaggio della chiave. Spynex, l’immobilizzatore digitale CAN bus di Protechta, lavora proprio lì: dialoga con la rete del veicolo e decide se autorizzare l’avviamento. Per consentirlo vuole un’autorizzazione che arriva da te, cioè il tag personale che porti con te, il telefono con l’app PROTECHTA oppure il codice digitato con i tasti originali dell’abitacolo sui modelli compatibili. Se l’autorizzazione manca o non è valida, il sistema nega l’avviamento.
L’apparecchio collegato al faro imita la chiave. Non ha il tuo tag, il tuo telefono né il tuo PIN. Il ladro può riuscire ad aprire la portiera, ma si trova davanti a un motore che resta spento. Sui veicoli compatibili Spynex blocca anche il cambio automatico.
Spynex si installa nel cablaggio originale senza tagliare fili e misura 30 x 10 x 2 mm, quindi non è visibile da fuori. Il LED di stato si può spegnere. Ogni installazione parte da una verifica di compatibilità sul modello, perché l’integrazione cambia da auto ad auto. Trovi le tre versioni (Standard, Comfort e Plus) nella pagina dedicata a Spynex; per un approfondimento tecnico c’è la guida sull’antifurto CAN bus che blocca il motore senza tagliare fili.
Rallentare il ladro
Ogni minuto in più è un minuto in cui il ladro rischia di essere visto. Un bloccasterzo meccanico in vista o un parcheggio in un box chiuso rendono il lavoro più lungo e meno conveniente. Non bloccano la CAN injection in sé, ma spingono chi cerca un colpo veloce verso un’altra auto.
Sapere dov’è l’auto
Un localizzatore GPS non impedisce il furto, ma ti dice dove si trova il veicolo e ti avvisa se si muove quando dovrebbe stare fermo. Abbinato a un blocco dell’avviamento copre l’altra metà del problema, cioè cosa succede se l’auto viene caricata su un carro attrezzi invece di essere guidata.
Faro o paraurti smontato: cosa fare dopo un tentativo di CAN injection sull’auto
Se una mattina trovi il passaruota sollevato, il paraurti sganciato o il faro che non funziona più, non pensare subito a un atto vandalico. Potrebbe essere un tentativo di CAN injection fallito o interrotto. Fai qualche foto, segnala il fatto alle forze dell’ordine e fai controllare l’auto da un’officina: i connettori potrebbero essere stati danneggiati. E tieni conto che chi ha provato una volta potrebbe tornare.
Lo stesso principio vale per l’altro punto di accesso alla rete, la presa diagnostica sotto il volante, di cui parliamo nella guida sul furto dalla presa OBD.
Se abiti a Milano o nell’hinterland e vuoi capire se la tua auto è esposta, scrivici su WhatsApp marca, modello e anno. Ti rispondiamo in giornata e, se il veicolo è compatibile, installiamo Spynex nella nostra officina di Settimo Milanese o presso di te.
Domande frequenti
La CAN injection funziona anche sulle auto con chiave normale?
La tecnica non dipende dal tipo di chiave, ma da come è organizzata la rete interna dell’auto. I ladri hanno colpito soprattutto auto keyless, ma il principio riguarda qualsiasi veicolo in cui un messaggio sulla rete basta per aprire e avviare.
Quanto tempo serve ai ladri per un furto con CAN injection?
Pochi minuti, quasi tutti spesi per raggiungere i fili dietro il faro. Una volta collegato l’apparecchio, apertura e avviamento sono questione di secondi.
L’allarme originale dell’auto mi protegge dalla CAN injection?
Di solito no, perché riceve dalla rete lo stesso messaggio falso che riceve il resto dell’auto e lo tratta come un’apertura normale. Serve un controllo che chieda un’autorizzazione diversa dalla chiave.
Spynex rende la mia auto impossibile da rubare?
No, nessun antifurto lo fa. Spynex nega l’avviamento a chi non ha la tua autorizzazione, e questo rende il furto con CAN injection molto meno conveniente.