Furto keyless e relay attack: come i ladri aprono la tua auto senza chiave
Con il relay attack la tua auto keyless si apre e si avvia mentre la chiave è sul mobile di casa. Ecco come funziona e quali difese reggono.
Il relay attack auto è il furto che sfrutta il sistema keyless: l’auto si apre e si accende perché crede che la chiave sia vicina, anche se in realtà è appesa all’ingresso di casa tua. Non serve rompere un vetro, non suona nessun allarme e spesso la mattina trovi solo il posto vuoto. Se hai un’auto con apertura e avviamento senza chiave, capire come funziona questo trucco è il primo passo per difenderti.

Come funziona il relay attack sulle auto keyless
Un’auto keyless dialoga di continuo con la chiave. Quando tocchi la maniglia o premi il pulsante di avviamento, la vettura manda un segnale radio a corto raggio e aspetta una risposta. Se la chiave risponde, l’auto ritiene che il proprietario sia lì accanto e sblocca porte e motore. Il sistema si basa su un’idea semplice: il segnale arriva solo a pochi passi, quindi se la chiave risponde vuol dire che è vicina.
Il relay attack rompe proprio questa idea. I ladri lavorano quasi sempre in due, con due apparecchi:
- il primo si avvicina alla casa, alla porta d’ingresso o alla finestra, e capta il segnale della chiave che sta dentro;
- il secondo resta accanto all’auto e ripete quel segnale, come se la chiave fosse in tasca a lui.
I due apparecchi si passano la comunicazione in tempo reale. L’auto riceve una risposta valida, perché è la chiave vera a rispondere, solo da lontano. Il codice non viene decifrato né copiato: viene trasportato. Per questo anche chiavi con codici molto complessi possono cadere.
Quanto tempo serve
Poco. Chi lo fa di mestiere arriva, apre, si siede, avvia e va via in un tempo che ti sembrerebbe impossibile. Una volta in moto, molte auto non si spengono se la chiave sparisce durante la marcia: mostrano un avviso sul cruscotto e continuano a viaggiare fino a quando il motore non viene spento. A quel punto l’auto è già in un box o su un camion.
Perché le auto keyless sono il bersaglio preferito
Il keyless è comodo e i ladri lo sanno. Le auto con apertura senza chiave sono diffuse su utilitarie, SUV e berline, quindi il bersaglio è ampio. In più il relay attack lascia pochissime tracce: niente serrature forzate, niente fili tagliati. Anche per l’assicurazione e per le indagini spiegare un furto senza segni di effrazione è più complicato.
Il problema riguarda soprattutto chi parcheggia vicino a casa: nel cortile, nel vialetto, sotto il condominio. Se di notte la chiave sta a pochi metri dalla porta d’ingresso e l’auto è in strada, il primo ladro ha tutto il tempo per avvicinarsi senza farsi notare. È uno scenario frequente a Milano e nei comuni dell’hinterland, dove molte auto dormono in strada davanti alle palazzine.
Il relay attack non è l’unica tecnica che colpisce le keyless. Spesso si combina con altri metodi, come la clonazione della chiave con il code grabber o l’accesso alla rete dell’auto dai fari, la cosiddetta CAN injection. Conoscerle tutte ti aiuta a capire perché una sola difesa non basta.
Le difese contro il relay attack auto: cosa funziona e cosa no
Le contromisure si dividono in due gruppi. Il primo cerca di impedire che il segnale della chiave venga captato. Il secondo accetta che la porta si possa aprire e lavora sul punto che conta: impedire che il motore parta.
Custodia schermata per la chiave
Una custodia con schermatura metallica, spesso chiamata custodia Faraday, blocca le onde radio. Se la chiave è chiusa lì dentro, il primo ladro non ha niente da captare. Funziona, a patto di usarla sempre e di sceglierne una che scherma davvero: molte custodie scadenti si consumano e smettono di isolare. Puoi provarla da solo: chiudi la chiave nella custodia, avvicinati all’auto e tira la maniglia. Se si apre, la custodia non serve. Abbiamo approfondito il tema nella guida su quanto basta davvero una custodia Faraday.
Disattivare il keyless dalla chiave
Alcune case permettono di mettere la chiave in modalità di riposo, con una sequenza di tasti o dal menu dell’auto. In quel caso la chiave smette di rispondere finché non premi un pulsante. È una buona abitudine se il tuo modello lo prevede: lo trovi nel libretto d’uso. Il limite è lo stesso della custodia: basta una sera di distrazione.
Allontanare la chiave dalla porta
Lasciare le chiavi nella ciotola all’ingresso è il regalo più grande che puoi fare a chi tenta un relay attack. Tenerle al centro della casa riduce la possibilità che il segnale venga captato da fuori. Non lo azzera, perché gli apparecchi migliori hanno una portata maggiore di quanto pensi.
Bloccare l’avviamento con un immobilizzatore digitale
Qui cambia la prospettiva. Anche se il ladro riesce ad aprire la portiera, puoi fare in modo che il motore non parta. È quello che fa Spynex, l’immobilizzatore digitale CAN bus di Protechta: si collega alla rete CAN del veicolo e rifiuta ogni avviamento che non riconosce. Per partire serve una seconda autorizzazione oltre alla chiave dell’auto, cioè il tag personale che porti con te, il telefono con l’app PROTECHTA oppure un codice digitato con i tasti originali dell’abitacolo (sui modelli compatibili).
Con un relay attack il ladro trasporta il segnale della chiave. Non trasporta il tuo tag, il tuo telefono o il codice che conosci solo tu. Il risultato è che può aprire la portiera e sedersi al posto di guida, ma il motore resta spento. Sui veicoli compatibili Spynex blocca anche il cambio automatico.
Perché un immobilizzatore nascosto fa la differenza
Un ladro esperto sa come cercare gli antifurti più comuni. Spynex misura 30 x 10 x 2 mm, si integra nel cablaggio originale senza tagliare fili e il LED di stato si può spegnere. Da fuori non si vede e non ci sono pulsanti in vista. Chi apre l’auto non trova niente che gli dica cosa sta bloccando la partenza, e ogni minuto passato a cercare è un minuto in più in cui rischia di essere visto.
Nessun antifurto rende un’auto impossibile da rubare, e diffida di chi te lo promette. L’obiettivo realistico è rendere il furto lento, complicato e poco conveniente, così che il ladro rinunci e passi oltre. Mettere insieme una buona abitudine con la chiave e un blocco dell’avviamento che non dipende dalla chiave è la combinazione più sensata per chi ha un’auto keyless. Se vuoi ragionare sulle opzioni, leggi anche la guida all’antifurto per auto keyless oppure la scheda completa di Spynex con le sue tre versioni.
Cosa fare se sospetti un tentativo di relay attack
A volte i segnali ci sono. Ti capita di trovare l’auto aperta la mattina anche se ricordi di averla chiusa? Hai visto persone che camminano piano davanti a casa con una borsa o uno zaino tenuto vicino alla porta? Sono campanelli d’allarme. In questi casi:
- controlla che non manchi nulla dall’abitacolo e dal vano portaoggetti;
- da quella sera tieni la chiave in una custodia schermata o in modalità di riposo;
- valuta un blocco dell’avviamento, perché un tentativo fallito spesso viene ripetuto.
Se abiti a Milano, a Settimo Milanese o nei comuni vicini, puoi portare l’auto nella nostra officina oppure chiedere l’installazione da te. Prima di tutto verifichiamo che il tuo modello sia compatibile: scrivici su WhatsApp marca, modello e anno e ti diciamo in giornata come si integra Spynex e quale versione ha senso per te.
Domande frequenti
Il relay attack funziona su tutte le auto keyless?
Funziona sulle auto in cui la chiave risponde automaticamente quando l’auto la chiama. Alcuni modelli misurano il tempo di risposta per capire se la chiave è davvero vicina, e questo rende l’attacco più difficile. Per sapere com’è il tuo, chiedi alla casa o all’officina.
Come faccio a capire se la mia auto è stata aperta con un relay attack?
Di solito non restano segni di effrazione: niente vetri rotti, niente serrature danneggiate. Se l’auto sparisce senza tracce e la chiave era in casa, il relay attack è una delle ipotesi più probabili. Dillo quando fai denuncia.
La custodia Faraday basta contro il furto keyless?
Ferma il relay attack se scherma bene e se la usi sempre. Non ferma le tecniche che non passano dalla chiave, come l’accesso alla rete dell’auto dai fari o dalla presa diagnostica. Per questo conviene affiancarla a un blocco dell’avviamento.
Con Spynex devo cambiare il modo in cui uso l’auto?
Poco. Se porti con te il tag personale, Spynex riconosce il proprietario e autorizza la partenza. In alternativa usi il telefono o il codice sui tasti, e quando l’auto va in officina attivi la modalità service dall’app.